Archivio news 19/07/2021

MAROCCO CAMPIONE!!!

È un bis d’autore. Il Marocco mette la propria firma sull’edizione 2021 del Mundialido.

Per il secondo anno consecutivo la squadra di Karim si aggiudica la competizione organizzata dal Club Italia, riservata agli stranieri che vivono nel nostro Paese. Un successo certificato dalle sei vittorie e un pareggio e un’imbattibilità che dura ormai da due anni (ultima sconfitta nella semifinale del 2019 con il Brasile per 1-0).

MAROCCO GRANITICO Una squadra che ha dimostrato nel corso di queste ultime due stagioni tutta la propria forza, si è ringiovanita, cambiando qualche elemento, ma non si è naturalizzata, anzi ha accresciuto la propria valenza tattica, una formazione che fa girare bene il pallone, è veloce sugli esterni, fa possesso palla, segna (ben 18) e subisce poco (solo 3 in tutto il torneo), grazie a un difesa solida e a un gran portiere come Chaachaa. Una realtà con pochi punti deboli, granitica e concreta. 

ROCCAFORTE PERU’ Il Marocco in finale ha faticato molto per trovare la via del gol, il match è stato risolto a 10’ dal termine da una rete sottomisura da parte di Zakaria El Qouatli a porta ormai sguarnita. A depositare in rete è stato il più giovane dei 22 in campo, classe 2002. L’azione partita dalla sinistra con Alouan che vince un rimpallo, entra in area, scaglia una bordata centrale, Diaz respinge ma non trattiene, la palla arriva a El Qouatli che tutto solo deposita in rete. Il Perù per tutto l’arco della gara ha alzato un muro, difendendo la propria porta. Ci aveva provato il Marocco nel primo tempo con un El Atiqi da fuori area, prendendo il palo. Ma è nella ripresa che la manovra marocchina si è fatta insistente, baricentro altro, pressing sul portatore di palla avversario, ma la mira spesso è stata sbagliata fino all’episodio clou. Ha avuto il Perù una doppia occasione per pareggiare a tempo scaduto prima con Yaipen con un tiro da sinistra e poi su punizione dalla trequarti di Salgato, ma in entrambe le circostanze Chaachaa si è superato. 

VOGLIA DI TRIS Un Marocco che ha promesso di non fermarsi qui e di andare alla caccia del terzo successo consecutivo che in 23 anni di Mundialido è successo solo alla Romania. Le parole del capitano Yassin Chaoui: “Le promesse vanno mantenute, siamo arrivati dove avremmo voluto. Lo scorso anno eravamo la sorpresa, quest’anno la conferma e lo sarà anche nella prossima stagione. Abbiamo dimostrato di esser un grande gruppo, abbiamo costituito una associazione nuova, lo abbiamo fatto per esser uniti e far venire nuovi ragazzi. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, loro sono una buona squadra che non ha mollato fino alla fine, siamo stati bravi a sbloccarla nel secondo tempo”. Da un capitano all’altro. Espinoza del Perù: “Avremmo voluto dedicare questo trofeo al nostro Prof. Adolfo, ci riproveremo. Il Marocco ha meritato, è una grande squadra”. Per tutti l’appuntamento al 2022.

VA IN ARCHIVIO una bella edizione, sofferta all’inizio per via del Covid, ma spettacolare sul campo. Al Fiorentini di La Rustica è andata in scena la 23ma edizione di quello che è considerato il fiore all’occhiello del Club Italia del patron Eugenio Marchina. Le parole dello stesso organizzatore: “Sono molto contento perché questi due ultimi anni è stata dura, ma come abbiamo detto più volte non ci ferma neanche il Covid. Sono soddisfatto della partecipazione e di come si siano svolte le partite, è stata un’edizione all’insegna del fair play e lo ha dimostrato anche la finale, tanto agonismo, ma altrettanta correttezza e rispetto dell’avversario. Faccio i complimenti al Marocco e una menzione al Perù che ha lottato con coraggio e orgoglio fino alla fine. Riusciamo ad avere obiettivi più ampi e allargare le nostre vedute. C’è un discorso europeo (MundialEu) che adesso si svilupperà con un altro evento, in cui parteciperanno delegazioni di altre organizzazioni di Croazia, Austria e Slovenia”. Grande fair play in campo, abbiamo detto con il premio che va al Mali, alla prima partecipazione al Mundialido. È stata la prima volta della Nigeria in semifinale che ha raccolto un bel terzo posto come l’Italia. Capocanniere Celso del Perù. Miglior portiere è stato nominato Abderrahim Chaachaa del Marocco, che dice raggiante. “Abbiamo fatto un grande lavoro, è un trofeo dedicato a tutti i marocchini. Ero a Parigi per lavorare, ma appena mi hanno chiamato per disputare questo torneo sono venuto immediatamente, non potevo non partecipare, sono contento di aver dato il mio contributo”. Grande collaborazione con la Figc nella figura di Giulio Bernabei e dell’Aia con Ivan Magnani.