Archivio news 09/07/2021

IN OTTO CONTINUANO A SOGNARE

La strada verso la finale del 17 luglio si fa sempre più interessante.

Come la Great Ocean Road in Australia o la 66 negli Stati Uniti, le curve e i panorami che la compongono, come le squadre di questa 23ma edizione del Mundialido firmato sempre Club Italia, fanno parte del viaggio. Di sicuro è un percorso affascinante, così un’altra tappa è andata in archivio, quella degli ottavi di finale. Ne sono rimaste solo otto, che da questa sera si sfideranno per cercare un posto tra le quattro regine.

PERU’ CONQUISTADOR Il Perù quest’anno fa davvero sul serio, una squadra giovane, di carattere che vuole arrivare fino in fondo per il suo mentore, prof Adolfo, ma soprattutto una compagine che segna tanto e commette pochi errori in fase difensiva, un grande passo in avanti rispetto le altre edizioni. Agli ottavi ha eliminato con un perentorio 6-1 l’Etiopia, mettendo subito in chiaro le cose e chiudendo la prima frazione sul 3-0. Doppiette di Moreno e Lopez. Gonzales Eslava Patrik: “Vogliamo vincere il campionato, abbiamo giocato bene, possiamo ancora crescere”.

GAMBIA OBIETTIVO FINALE L’hanno dichiarato più volte, hanno le idee chiare e soprattutto un grande gioco, composto di velocità, tecnica e concretezza in fase offensiva, stiamo parlando dei giocatori del Gambia, che agli ottavi hanno battuto per 2-0 una Colombia troppo timida e fallosa in difesa. Il primo gol arriva da un pasticcio difensivo sudamericano con Sarr che ne approfitta per l’1-0, nel secondo tempo raddoppia Njie di testa, sempre dopo un errore della retroguardia avversaria. Nei quarti sarà Gambia-Perù.

MADAGASCAR A SORPRESA Chi sta stupendo è il Madagascar che ha sconfitto una squadra storica e blasonata come Capo Verde per 2-0. Wendel disegna su punizione l’1-0, tiro dalla distanza sul primo palo e vantaggio. Ranja finalizza il raddoppio al termine di un grande contropiede, a tu per tu con il portiere non sbaglia. Madagascar ai quarti, dove sfiderà l’Italia.

ITALIA MULTIETNICA Quella dell’Italia è una realtà multietnica che prende le origini dall’International, una squadra che ha tanti elementi di diversa provenienza e la rende un unicum anche rispetto agli anni passati. Sul campo ha battuto 2-0 il Mali. Rigore di Falciadori nella prima frazione e raddoppio di Puddu su ripartenza. Le parole di Anastasia: "La sofferenza c'è stata, avremmo potuto fare meglio, loro hanno creato molte occasioni, siamo stati bravi a reggere e poi chiudere, pensiamo a una partita alla volta".

POKER MOLDAVIA Una realtà consolidata è la Moldavia che rifila un poker al Senegal, fino a quel momento sempre a segno. È stata una partita condotta dall’inizio alla fine. Le parole di Monacu: "Entriamo sempre bene, poi nella ripresa caliamo, questo ci porta a innervosirci, sbagliando tecnicamente e di attenzione e prendendo anche gol. Tecnicamente siamo forti, ci manca la continuità".  Ai quarti la Moldavia affronterà la Nigeria che ha sconfitto per 2-1 la Sierra Leone in un derby molto affascinante. A decidere la sfida un autogol.

RIVINCITA FINALE L’ultimo quarto sarà tra Marocco ed Ecuador, rivincita della finale del 2020 vinta dai nordafricani per 2-0. Ma questa sarà un’altra storia. Entrambe le squadre arrivano molto cariche. I campioni in carica hanno battuto per 3-0 l’Albania, che fino a quel momento aveva disputato un grande torneo. L’Ecuador elimina con un perentorio 6-3 la Gran Bretagna mandando a segno ben cinque uomini. Tanti troppi gli errori dei britannici in difesa, tracimante l’attacco ecuadoregno. Quintana: "L'unione ha fatto la forza, dobbiamo crederci e giocare di squadra, contro il Marocco sarà una grande sfida". Il divertimento non mancherà e il viaggio è ancora tutta da gustare.